Paragrafo 175

Oggi, 27 gennaio, ricorre il giorno della memoria per le vittime dell’olocausto.
Purtroppo questa storia precede il periodo nazista e gli sopravvive fino alla metà degli anni novanta. E’ il famigerato paragrafo 175, in vigore per centoventitré anni, fino alla completa abrogazione nel 1994. Il regime del terzo reich inasprì maggiormente le pene per gli uomini considerati deviati e nemici della nazione, deportandoli nei campi già nel 1935. Ma è durante le olimpiadi del 1936 che la Germania, per dare l’idea di una nazione sana, fece piazza pulita degli omosessuali. Durante la reclusione nei campi di concentramento e di sterminio, gli uomini omosessuali, identificati con il triangolo rosa, hanno subito crudeltà e discriminazioni, sia da parte degli appartenenti al regime, sia dagli altri internati. Ricorda Heinz Heger:

Noi uomini dal triangolo rosa, agli occhi degli altri detenuti, continuavamo ad essere gli “sporchi froci” 

Le donne omosessuali, contrassegnate dal triangolo nero degli asociali, non erano soggette al paragrafo 175. L’omosessualità femminile era considerata dai nazisti come una deviazione temporanea, in quanto le donne erano reputate come mero strumento di fabbricazione di figli. Ma la loro sofferenza non fu certo minore, relegate anch’esse nei campi finivano per diventare strumenti per la perversione dei comandanti del reich, violentate ed uccise.
Terminato il secondo conflitto mondiale, con la chiusura dei campi, gli omosessuali dovettero nascondersi per non essere nuovamente rinchiusi in carcere a causa proprio del paragrafo 175, senza che fosse riconosciuta loro alcuna indennità o scusa ufficiale, come avvenute invece in altre tipologie di prigionieri. Nel corso degli anni i governi tedeschi modificarono più volte tale paragrafo, rendendolo più smussato, ma comunque vergognoso. Solo nel 2002 il ministro Hertha Daeubler-Gmelin chiese ufficialmente scusa per tutte le discriminazioni.
Nel 2017 Germania introduceva ufficialmente il matrimonio egualitario. Grande segno che gli errori del passato sono stati studiati, approfonditi e cancellati in favore di qualcosa di più nuovo e giusto.

Oggi i figli del paragrafo 175 continuano a mietere vittime in tanti altri paesi del mondo, l’omocausto è sempre presente tra di noi e ogni giorno è il giorno della memoria. Combattiamo con amore per un mondo più giusto e migliore.

3 pensieri riguardo “Paragrafo 175

  1. Avevo letto da qualche parte che proprio durante i campi di concentramento il colore rosa preso appunto dai triangoli rosa degli omosessuali inizia a diventare il “colore simbolo” della donna!

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